Percorso del suono: a sinistra la parte trasmissiva (condotto, timpano, ossicini), a destra la parte neurosensoriale (coclea e nervo acustico)

Ipoacusia e calo dell’udito: cause, esami e quando intervenire

In breve

L’ipoacusia è una riduzione dell’udito, lieve o grave, in uno o entrambi gli orecchi, lenta o improvvisa. Il primo passo è capire con gli esami audiometrici se è trasmissiva o neurosensoriale, perché da questo dipendono le cure, inclusa l’ossigenoterapia iperbarica nei casi indicati.

L’ipoacusia è una riduzione dell’udito. Può essere lieve o grave, interessare uno o entrambi gli orecchi, comparire lentamente nel corso degli anni oppure all’improvviso.

Capire dove nasce il problema è il primo passo, perché da questo dipendono le cure possibili.

Percorso del suono: a sinistra la parte trasmissiva (condotto, timpano, ossicini), a destra la parte neurosensoriale (coclea e nervo acustico)
Illustrazione a scopo divulgativo.

Tipi di ipoacusia

  • Trasmissiva. Il suono non arriva bene all’orecchio interno.
    • Cause tipiche: tappo di cerume, otite esterna, catarro nell’orecchio medio, perforazione della membrana timpanica, otosclerosi.
    • Spesso si può trattare la causa.
  • Neurosensoriale. Il problema riguarda la coclea o il nervo acustico.
    • Cause tipiche: invecchiamento (presbiacusia), esposizione al rumore, alcuni farmaci, malattia di Ménière, ipoacusia improvvisa, più raramente lesioni del nervo.
  • Mista. Sono presenti entrambe le componenti.

Ipoacusia improvvisa: un’urgenza

Un calo dell’udito improvviso, soprattutto da un solo lato, richiede una valutazione rapida, nei primi giorni. Non va attribuito senza visita a un “tappo” o a un raffreddore.

In questi casi la visita ORL serve a distinguere subito una perdita trasmissiva da una neurosensoriale. L’esame audiometrico va eseguito il prima possibile, e comunque entro 14 giorni dall’esordio, come indicano le linee guida. Nell’ipoacusia neurosensoriale improvvisa le linee guida considerano la terapia corticosteroidea un’opzione da valutare entro due settimane dall’esordio, decidendo insieme al paziente benefici e rischi. Se il recupero è incompleto, tra 2 e 6 settimane si raccomanda di proporre la terapia steroidea intratimpanica come terapia di salvataggio. Il recupero varia da persona a persona e non può essere previsto con certezza.

Ossigenoterapia iperbarica

Nell’ipoacusia neurosensoriale improvvisa le linee guida considerano l’ossigenoterapia iperbarica un’opzione, non un trattamento obbligatorio. Si può associare alla terapia steroidea come terapia iniziale entro due settimane dall’esordio, oppure come terapia di salvataggio entro un mese.

Quando è indicata, il Dr. Dehgani-Mobaraki indirizza i pazienti alla camera iperbarica convenzionata di FlexorLab – Sede di San Martino in Campo (Via delle Fascine 8, Perugia).

Ipoacusia da un solo lato o asimmetrica

Un calo dell’udito diverso tra i due orecchi, soprattutto se associato ad acufene da un solo lato o a disturbi dell’equilibrio, richiede accertamenti mirati. Tra questi può esserci una risonanza magnetica, per escludere cause rare come lo schwannoma vestibolare. Nella maggior parte dei casi la causa è un’altra. → Tumori dell’orecchio e schwannoma vestibolare

Come si valuta l’udito

  • Visita ORL con esame endoscopico dell’orecchio.
  • Esami audiometrici: audiometria tonale e vocale e impedenzometria, disponibili in tutte le sedi.
  • Altri esami, quando indicati: per esempio risonanza magnetica o valutazioni specialistiche.

Possibili trattamenti

  • Cura della causa, quando è possibile: rimozione del cerume, trattamento dell’otite o del catarro nell’orecchio medio.
  • Terapia medica nell’ipoacusia improvvisa, quando indicata (corticosteroidi per via generale o intratimpanica), eventualmente associata all’ossigenoterapia iperbarica.
  • Protesi acustiche nelle ipoacusie permanenti, dopo la valutazione audiologica.
  • Invio a centri di riferimento per le soluzioni chirurgiche o per gli impianti, quando indicati.

Approfondisci: Udito e vertigini · Otiti · Otosclerosi · Tumori dell’orecchio e schwannoma vestibolare · Sedi e prenotazioni

Domande frequenti

Sento meno da un orecchio da ieri: posso aspettare?

No. Un calo improvviso dell’udito va valutato rapidamente, possibilmente nei primi giorni.

L’acufene significa che sto perdendo l’udito?

Spesso l’acufene si accompagna a un calo dell’udito, anche lieve. Un esame audiometrico aiuta a capirlo.

Le protesi acustiche servono a tutti?

No. Dipende dal tipo e dal grado dell’ipoacusia e dalle difficoltà nella vita quotidiana. La valutazione è individuale.

Bibliografia essenziale

  • Chandrasekhar SS et al. Clinical Practice Guideline: Sudden Hearing Loss (Update). Otolaryngol Head Neck Surg 2019;161:S1-S45. DOI 10.1177/0194599819859885
  • Bennett MH et al. Hyperbaric oxygen for idiopathic sudden sensorineural hearing loss and tinnitus. Cochrane Database Syst Rev 2012. PubMed

Autore: Dr. Puya Dehgani-Mobaraki, specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale. Ultima revisione clinica: ottobre 2026. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono diagnosi o prescrizione medica.