I due labirinti collegati al tronco encefalico e al cervelletto: un lato con funzione ridotta e il compenso centrale

Deficit vestibolare e instabilità: diagnosi e riabilitazione

In breve

Si parla di deficit vestibolare quando uno o entrambi i labirinti dell’orecchio interno funzionano meno, come nella neurite vestibolare. Può dare una vertigine acuta o un’instabilità che dura nel tempo; la valutazione vestibolare guida una riabilitazione personalizzata.

I due orecchi interni inviano al cervello informazioni continue su movimenti e posizione della testa. Queste informazioni, insieme alla vista e alla sensibilità di piedi e articolazioni, ci permettono di stare in equilibrio e di vedere nitido mentre ci muoviamo.

Quando uno o entrambi i labirinti funzionano meno, si parla di deficit vestibolare. Il risultato può essere una vertigine acuta, oppure un’instabilità che dura nel tempo.

I due labirinti collegati al tronco encefalico e al cervelletto: un lato con funzione ridotta e il compenso centrale
Illustrazione a scopo divulgativo.

Neurite vestibolare (vestibolopatia acuta unilaterale)

  • Esordio: una vertigine rotatoria intensa e continua, comparsa in modo acuto e che dura un giorno o più.
  • Sintomi associati: nausea, vomito, difficoltà a stare in piedi.
  • Cosa la distingue: per definizione non ci sono sintomi uditivi acuti, né sintomi o segni neurologici come difficoltà a parlare, visione doppia, debolezza o formicolio.
  • Causa: un deficit improvviso di un labirinto o del nervo vestibolare. È stata ipotizzata un’origine virale o infiammatoria, ma non è definitivamente dimostrata.

Diagnosi:

  • La visita valuta i movimenti degli occhi (nistagmo spontaneo) e la funzione vestibolare con prove cliniche mirate.
  • Gli esami vestibolari sono disponibili in tutte le sedi.
  • Un punto centrale è la diagnosi differenziale con le cause centrali, come l’ictus del tronco encefalico o del cervelletto. In presenza di segni neurologici, o se l’esame non è tipico, la valutazione è urgente e va completata in ambito ospedaliero.

Cosa succede dopo:

  • I farmaci contro la vertigine servono solo nei primi giorni, per controllare i sintomi più intensi.
  • Poi è importante riprendere a muoversi. Il cervello impara a compensare il lato che funziona meno (compenso centrale). Muoversi aiuta questo processo, mentre l’immobilità prolungata lo rallenta.

Instabilità che persiste: deficit vestibolare cronico

Dopo una neurite, o in modo graduale per altre cause, il compenso può restare incompleto. In questo caso compaiono:

  • instabilità camminando, soprattutto girando la testa o nei luoghi affollati;
  • fastidio nei movimenti rapidi;
  • sensazione di testa “che non segue”.

Deficit vestibolare bilaterale

Quando entrambi i labirinti funzionano poco, l’instabilità peggiora:

  • al buio;
  • su terreni irregolari.

Può comparire l’oscillopsia: la sensazione che l’ambiente “salti” mentre si cammina.

Le cause sono diverse, tra cui alcuni farmaci tossici per l’orecchio interno; spesso la causa resta sconosciuta. La diagnosi richiede esami vestibolari specifici.

La riabilitazione vestibolare

Nei deficit vestibolari periferici, uni- o bilaterali, la riabilitazione vestibolare ha un forte supporto scientifico ed è raccomandata. Si tratta di esercizi mirati che allenano:

  • il controllo degli occhi durante i movimenti della testa;
  • l’equilibrio;
  • la tolleranza al movimento.

Gli esercizi vanno personalizzati e proseguiti con regolarità. Il Dr. Dehgani-Mobaraki imposta e segue personalmente il percorso di riabilitazione vestibolare.

Segnali che richiedono una valutazione urgente

Vai in Pronto Soccorso se la vertigine si accompagna a:

  • mal di testa improvviso e intenso;
  • difficoltà a parlare o a deglutire;
  • visione doppia;
  • debolezza o formicolio di braccia, gambe o volto;
  • incapacità di stare in piedi o di camminare anche con aiuto;
  • un calo improvviso dell’udito.

Approfondisci: Udito e vertigini · Vertigine posizionale (VPPB) · Ipoacusia · Sedi e prenotazioni

Domande frequenti

Dopo una neurite vestibolare si guarisce?

I sintomi tendono a migliorare grazie al compenso centrale, con tempi variabili da persona a persona. Se resta un’instabilità, la riabilitazione vestibolare può aiutare il recupero.

Devo restare a letto finché passa la vertigine?

Nella fase più intensa può essere necessario limitare temporaneamente le attività. Appena possibile, secondo l’indicazione medica, la mobilizzazione e la riabilitazione favoriscono il compenso.

Che differenza c’è con la vertigine posizionale?

La VPPB dà crisi brevi scatenate dai movimenti della testa. La neurite dà una vertigine continua che dura almeno un giorno. → Vertigine posizionale (VPPB)

Bibliografia essenziale

  • Strupp M et al. Acute unilateral vestibulopathy/vestibular neuritis: Diagnostic criteria (Bárány Society). J Vestib Res 2022;32:389-406. DOI 10.3233/VES-220201
  • Strupp M et al. Bilateral vestibulopathy: Diagnostic criteria (Bárány Society). J Vestib Res 2017. DOI 10.3233/VES-170619
  • Hall CD et al. Vestibular Rehabilitation for Peripheral Vestibular Hypofunction: An Updated Clinical Practice Guideline. J Neurol Phys Ther 2022. DOI 10.1097/NPT.0000000000000382

Autore: Dr. Puya Dehgani-Mobaraki, specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale. Ultima revisione clinica: ottobre 2026. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono diagnosi o prescrizione medica.