La rinosinusite cronica (CRS) è una malattia infiammatoria del naso e dei seni paranasali. Non coincide con una semplice “sinusite che dura a lungo”: la diagnosi richiede sintomi persistenti e una valutazione obiettiva, perché ostruzione nasale, secrezioni, dolore facciale e riduzione dell’olfatto possono avere cause differenti.
Quando si parla di rinosinusite cronica?
Secondo EPOS 2020, nell’adulto i sintomi devono essere presenti per almeno 12 settimane. Devono esserci almeno due sintomi, di cui almeno uno tra ostruzione/congestione nasale e secrezione nasale anteriore o posteriore; possono associarsi dolore o pressione facciale e riduzione o perdita dell’olfatto. In ambito specialistico la diagnosi viene supportata da reperti obiettivi all’endoscopia nasale e/o alla TC dei seni paranasali.
I parametri che considero nell’inquadramento
| Parametro | Perché è importante |
|---|---|
| Durata dei sintomi | La soglia di 12 settimane distingue la forma cronica dalle forme acute. |
| Ostruzione nasale | Va distinta da deviazione del setto, ipertrofia dei turbinati, rinite e altre cause di naso chiuso. |
| Secrezione nasale/postnasale | La sede, l’aspetto e la lateralità aiutano a orientare l’inquadramento. |
| Olfatto | Iposmia e anosmia sono frequenti, soprattutto nella CRS con polipi. |
| Endoscopia nasale | Consente di valutare polipi, edema, secrezioni e anatomia delle fosse nasali. |
| TC seni paranasali | Documenta sede ed estensione della malattia quando indicata e contribuisce alla pianificazione chirurgica. |
| Polipi nasali | Permettono di distinguere la CRS con polipi (CRSwNP) dalla CRS senza polipi (CRSsNP). |
| SNOT-22 | Questionario validato che misura l’impatto della malattia sulla qualità di vita e aiuta a seguirne l’andamento. |
| Asma e N-ERD | Comorbidità rilevanti soprattutto nelle forme con infiammazione di tipo 2. |
| Eosinofili e altri biomarcatori | Possono contribuire alla caratterizzazione dell’infiammazione nei pazienti selezionati. |
| Precedenti interventi e corticosteroidi sistemici | Aiutano a definire storia, severità e controllo della malattia. |
Con polipi e senza polipi: non è la stessa malattia
La distinzione tra CRSwNP (con polipi nasali) e CRSsNP (senza polipi) è solo il primo livello. Oggi l’inquadramento tende a considerare anche fenotipo, comorbidità e meccanismi infiammatori. Nelle forme severe con poliposi, asma o N-ERD può essere particolarmente rilevante l’infiammazione di tipo 2.
Terapia: un percorso progressivo e personalizzato
Il trattamento dipende dal tipo di CRS, dalla severità, dalle comorbidità e dalla risposta alle terapie precedenti. Lavaggi nasali e corticosteroidi intranasali hanno un ruolo centrale in molti pazienti. La chirurgia endoscopica dei seni paranasali (ESS/FESS) può essere indicata quando la malattia rimane non adeguatamente controllata nonostante un trattamento medico appropriato. Nella poliposi nasale severa non controllata, in pazienti selezionati, possono essere indicati anche farmaci biologici.
Approfondisci: poliposi nasale e farmaci biologici · FESS: prima e dopo l’intervento · lavaggi nasali.
Ricerca scientifica e PDTA
Il Dr. Puya Dehgani-Mobaraki è coautore del PDTA della rinosinusite cronica di tipo 2 dell’Accademia Italiana di Rinologia, pubblicato nel 2023, che affronta percorso diagnostico-terapeutico, fenotipizzazione, chirurgia e terapie biologiche.
- De Corso E, et al. Diagnostic Therapeutic Assistance Pathway (PDTA) of Type 2 Chronic Rhinosinusitis: Working Group of the Italian Academy of Rhinology. Frontiers in Allergy, 2023. PubMed.
- Fokkens WJ, et al. European Position Paper on Rhinosinusitis and Nasal Polyps 2020. Rhinology, 2020. DOI.
- Orlandi RR, et al. International Consensus Statement on Allergy and Rhinology: Rhinosinusitis 2021. Int Forum Allergy Rhinol, 2021. PubMed.
Autore: Dr. Puya Dehgani-Mobaraki, specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale. Ultima revisione: settembre 2026. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione medica individuale.