Questa guida accompagna i pazienti che devono eseguire una settoplastica, una turbinoplastica o entrambe (settoturbinoplastica), per un’ostruzione nasale dovuta a deviazione del setto e ipertrofia dei turbinati inferiori.
Perché si esegue
La settoplastica raddrizza il setto nasale lavorando su cartilagine e osso attraverso le narici, senza cicatrici esterne. La turbinoplastica riduce il volume dei turbinati inferiori preservandone la mucosa e la funzione.
Prima dell’intervento
- Visita di pre-ricovero con esami del sangue, elettrocardiogramma e valutazione anestesiologica.
- Segnali farmaci, allergie e malattie note. Anticoagulanti e antiaggreganti non vanno sospesi di propria iniziativa: la gestione viene decisa con il medico che li ha prescritti.
- Inizi o prosegua i lavaggi nasali ad alto volume già prima dell’intervento, almeno 4 volte al giorno.
- Segua le indicazioni sul digiuno ricevute al pre-ricovero.
- Non fumi: l’astensione dal fumo di sigaretta è indispensabile nelle settimane prima e dopo l’intervento, perché il fumo ostacola la guarigione delle mucose e aumenta le complicanze.
- Organizzi un accompagnatore per il rientro a casa.
Il giorno dell’intervento
In regime SSN l’intervento si esegue in anestesia generale, di norma in day surgery, presso l’Ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. In regime privato può essere eseguito in anestesia locale presso l’ambulatorio chirurgico FlexorLab – Sede di San Sisto.
Dopo l’intervento
- Al termine vengono posizionati tamponi nasali che si rimuovono dopo circa 12 ore.
- Nei primi giorni sono normali naso chiuso, lieve dolore, secrezioni striate di sangue e senso di pressione.
- Riposi con la testa leggermente sollevata.
- Non soffi il naso con forza, starnutisca a bocca aperta ed eviti traumi al naso.
- Lavaggi nasali: ad alto volume, con flacone a spremere (squeeze bottle) o siringa da 60 ml, almeno 4 volte al giorno, fino a indicazione diversa. Vedi la guida ai lavaggi nasali.
- La respirazione migliora progressivamente, man mano che si riduce il gonfiore della mucosa: il risultato definitivo si apprezza dopo alcune settimane.
I controlli
- un controllo endoscopico una volta alla settimana per le prime 3 settimane;
- un controllo a due mesi dall’intervento.
Durante i controlli si rimuovono croste e secrezioni e si verifica la guarigione: sono una parte importante del risultato.
Tempi di recupero indicativi
- ritorno al lavoro: dopo 3 giorni;
- sport e sforzi fisici: dopo 10 giorni;
- viaggi in aereo: dopo 10 giorni.
I tempi possono variare in base al decorso individuale e al tipo di lavoro: vengono confermati alla dimissione e ai controlli.
Quando contattare il medico o il Pronto Soccorso
- sanguinamento abbondante che non si arresta;
- febbre alta, dolore in aumento, gonfiore o arrossamento intorno all’occhio;
- disturbi della vista o visione doppia;
- perdita continua di liquido acquoso e limpido da una narice;
- mal di testa intenso o rigidità del collo.
Le indicazioni di questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono quelle personali ricevute alla dimissione, che prevalgono sempre.